[Motocivismo] I: Decreto Legge Protezioni Obbligatorie Motociclisti

Claudio Edossi claudio.edossi at gmail.com
Fri Apr 30 13:41:09 CEST 2010


Semplicemente perfetta.

Il giorno 30 aprile 2010 13.36, giancarlo zulato <giancarloessezeta at yahoo.it
> ha scritto:

> --- Ven 30/4/10, giancarlo zulato <giancarloessezeta at yahoo.it> ha scritto:
>
> > Da: giancarlo zulato <giancarloessezeta at yahoo.it>
> > Oggetto: Decreto Legge Protezioni Obbligatorie Motociclisti
> > A: info at marcofilippi.eu
> > Data: Venerdì 30 Aprile 2010, 13:35
> > Gentile senatore Filippi,
> >
> > Ti scrivo (permettimi di darti del tu come si usava ai
> > tempi miei tra militanti) da motociclista che ha reagito
> > negativamente alla tua proposta.
> >
> > Tu dici:
> >
> > "Voglio cogliere l'occasione però anche per motivare le
> > ragioni del ritiro dell'emendamento.
> > Tengo a precisare che non è derivato da un scelta di
> > comodo per recuperare consenso, (il vostro peraltro credo
> > irrimediabilmente perso!) e neppure per il venire meno di
> > convinzioni che rimangno sostanzialmente intatte, ma
> > piuttosto dalla consapevolezza che alcune delle vostre mail,
> > sinceramente non tutte condivisibili (anzi alcune
> > censurabili e censurate proprio per offese e contumelie
> > assolutamente gratuite) mi hanno fatto ritenere necessaria
> > una differente temporalizzazione del provvedimento e di una
> > sua eventuale applicazione con maggiore gradualità.
> > Soprattutto è vero che esistono priorità di intervento
> > sulla sicurezza stradale e che non tutte queste possono
> > essere attivate contestualmente."
> >
> > Sicuramente alcuni commenti sono stati feroci, duri.
> >
> > Ma la reazione non era suscitata tanto dalla volontà di
> > offendere te; quanto piuttosto dalla comprovata esperienza
> > dei danni che in Italia vengono causati dalla lontananza
> > della classe politica dai problemi del Paese: lontananza
> > sporadicamente "mitigata" da interventi demagogici e
> > repressivi del "popolo bue".
> >
> > Non è sicuramente il tuo caso; anzi hai dimostrato
> > attenzione e sensibilità (poi vediamo purtroppo quanto
> > limitata!) alle osservazioni ed alle critiche, che da parte
> > mia ti fanno qualificare come politico sincero e onesto. Per
> > cui mi spiaccio che le critiche ti siano state rivolte "ad
> > personam"...
> >
> > Dicevo sopra: sensibilità limitata. Perchè non hai colto
> > le ragioni della critica; in un Paese dove limiti e divieti
> > vengono imposti a caso, per pura demagogia, o peggio per
> > sottile calcolo di lucro sulla inevitabile violazione - ti
> > metto un limite quasi impossibile da rispettare così poi
> > "mieto" abbondantemente - la popolazione, cioè coloro che
> > ELEGGONO voi politici, non ci sta a suberne di ulteriori.
> >
> > Ti faccio un esempio e ti pongo uno spunto di riflessione
> > se permetti.
> >
> > Esempio: metti che, per evitare le morti bianche, si decida
> > di imporre ai muratori l'obbligo di vincolarsi strettamente
> > alle strutture su cui debbono lavorare; quindi casco,
> > paraschiena, ginocchiere, guantoni, cinture di sicurezza
> > (fisse non estensibili).
> >
> > Poi si annullino le verifiche e le ispezioni, ed in caso di
> > incidente si comprovi che la vittima è colpevole della
> > propria negligenza.... quindi niente indennizzo a
> > chicchessia; anzi MAGARI richiesta di danni da parte del
> > cantiere "colpito" dall'inosservanza dell'operaio...
> >
> > Ovviamente con l'obbligo per gli operai del cottimo, quindi
> > o ti proteggi legandoti - e ti licenzio perchè non mi rendi
> > - o lavori di più a tuo totale rischio.... geniale no?
> >
> > Ecco invece lo spunto di riflessione:
> >
> > Hai mai visto sanzionare - se non sporadicamente - la guida
> > senza cinture di sicurezza? O col telefonino all'orecchio? O
> > senza casco?
> >
> > Ho vissuto a lungo a Roma, non provarti a dirmi che tutti
> > utilizzano casco, cinture, vivavoce... E tutti gli anni vado
> > in ferie al Sud, dove magicamente il Codice non vige se non
> > per gli agguati con l'autovelox.
> >
> > E la guida in autostrada - limiti beffati a parte - sulle
> > corsie più esterne con quelle interne deserte?
> >
> > Faccio moltissimo km all'anno, mai ho incontrato una
> > pattuglia di polizia che sanzionasse non sporadiche ma
> > *reiterate* e *abituali* violazioni.
> >
> > Ecco; se vado in un qualsiasi Paese civile, e trovo un
> > limite o divieto, penso subito che c'è un pericolo in
> > agguato. Nel Belpaese invece, penso subito l'abbiano messo a
> > bella posta....
> >
> > Basta, non voglio dilungarmi.
> >
> > Ma ti invito a riflettere che le soluzioni che vorreste
> > imporre vanno prima di tutto concordate con l'utenza
> > *reale*, poi subordinate a controlli preventivi e
> > sorveglianza a tutela sopratutto dell'utenza debole.
> > Che non è colpire il malcapitato vessato, ma sanzionare
> > realmente i comportamenti criminali e incivili. Altrimenti,
> > siamo alle "grida" citate dal Manzoni, sempre più impotenti
> > ma sempre più ridicolmente minacciose.
> >
> >
> > Con simpatia e rispetto,
> >
> >
> > Giancarlo Sante Zulato
> > cittadino, motociclista e tecnico assicurativo 58enne da
> > Carnate MB
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