[Motocivismo] I: Decreto Legge Protezioni Obbligatorie Motociclisti

giancarlo zulato giancarloessezeta at yahoo.it
Fri Apr 30 13:36:57 CEST 2010


--- Ven 30/4/10, giancarlo zulato <giancarloessezeta at yahoo.it> ha scritto:

> Da: giancarlo zulato <giancarloessezeta at yahoo.it>
> Oggetto: Decreto Legge Protezioni Obbligatorie Motociclisti
> A: info at marcofilippi.eu
> Data: Venerdì 30 Aprile 2010, 13:35
> Gentile senatore Filippi,
> 
> Ti scrivo (permettimi di darti del tu come si usava ai
> tempi miei tra militanti) da motociclista che ha reagito
> negativamente alla tua proposta.
> 
> Tu dici:
> 
> "Voglio cogliere l'occasione però anche per motivare le
> ragioni del ritiro dell'emendamento.
> Tengo a precisare che non è derivato da un scelta di
> comodo per recuperare consenso, (il vostro peraltro credo
> irrimediabilmente perso!) e neppure per il venire meno di
> convinzioni che rimangno sostanzialmente intatte, ma
> piuttosto dalla consapevolezza che alcune delle vostre mail,
> sinceramente non tutte condivisibili (anzi alcune
> censurabili e censurate proprio per offese e contumelie
> assolutamente gratuite) mi hanno fatto ritenere necessaria
> una differente temporalizzazione del provvedimento e di una
> sua eventuale applicazione con maggiore gradualità.
> Soprattutto è vero che esistono priorità di intervento
> sulla sicurezza stradale e che non tutte queste possono
> essere attivate contestualmente."
> 
> Sicuramente alcuni commenti sono stati feroci, duri.
> 
> Ma la reazione non era suscitata tanto dalla volontà di
> offendere te; quanto piuttosto dalla comprovata esperienza
> dei danni che in Italia vengono causati dalla lontananza
> della classe politica dai problemi del Paese: lontananza
> sporadicamente "mitigata" da interventi demagogici e
> repressivi del "popolo bue".
> 
> Non è sicuramente il tuo caso; anzi hai dimostrato
> attenzione e sensibilità (poi vediamo purtroppo quanto
> limitata!) alle osservazioni ed alle critiche, che da parte
> mia ti fanno qualificare come politico sincero e onesto. Per
> cui mi spiaccio che le critiche ti siano state rivolte "ad
> personam"...
> 
> Dicevo sopra: sensibilità limitata. Perchè non hai colto
> le ragioni della critica; in un Paese dove limiti e divieti
> vengono imposti a caso, per pura demagogia, o peggio per
> sottile calcolo di lucro sulla inevitabile violazione - ti
> metto un limite quasi impossibile da rispettare così poi
> "mieto" abbondantemente - la popolazione, cioè coloro che
> ELEGGONO voi politici, non ci sta a suberne di ulteriori.
> 
> Ti faccio un esempio e ti pongo uno spunto di riflessione
> se permetti.
> 
> Esempio: metti che, per evitare le morti bianche, si decida
> di imporre ai muratori l'obbligo di vincolarsi strettamente
> alle strutture su cui debbono lavorare; quindi casco,
> paraschiena, ginocchiere, guantoni, cinture di sicurezza
> (fisse non estensibili).
> 
> Poi si annullino le verifiche e le ispezioni, ed in caso di
> incidente si comprovi che la vittima è colpevole della
> propria negligenza.... quindi niente indennizzo a
> chicchessia; anzi MAGARI richiesta di danni da parte del
> cantiere "colpito" dall'inosservanza dell'operaio...
> 
> Ovviamente con l'obbligo per gli operai del cottimo, quindi
> o ti proteggi legandoti - e ti licenzio perchè non mi rendi
> - o lavori di più a tuo totale rischio.... geniale no?
> 
> Ecco invece lo spunto di riflessione:
> 
> Hai mai visto sanzionare - se non sporadicamente - la guida
> senza cinture di sicurezza? O col telefonino all'orecchio? O
> senza casco?
> 
> Ho vissuto a lungo a Roma, non provarti a dirmi che tutti
> utilizzano casco, cinture, vivavoce... E tutti gli anni vado
> in ferie al Sud, dove magicamente il Codice non vige se non
> per gli agguati con l'autovelox.
> 
> E la guida in autostrada - limiti beffati a parte - sulle
> corsie più esterne con quelle interne deserte?
> 
> Faccio moltissimo km all'anno, mai ho incontrato una
> pattuglia di polizia che sanzionasse non sporadiche ma
> *reiterate* e *abituali* violazioni.
> 
> Ecco; se vado in un qualsiasi Paese civile, e trovo un
> limite o divieto, penso subito che c'è un pericolo in
> agguato. Nel Belpaese invece, penso subito l'abbiano messo a
> bella posta....
> 
> Basta, non voglio dilungarmi.
> 
> Ma ti invito a riflettere che le soluzioni che vorreste
> imporre vanno prima di tutto concordate con l'utenza
> *reale*, poi subordinate a controlli preventivi e
> sorveglianza a tutela sopratutto dell'utenza debole.
> Che non è colpire il malcapitato vessato, ma sanzionare
> realmente i comportamenti criminali e incivili. Altrimenti,
> siamo alle "grida" citate dal Manzoni, sempre più impotenti
> ma sempre più ridicolmente minacciose.
> 
> 
> Con simpatia e rispetto,
> 
> 
> Giancarlo Sante Zulato
> cittadino, motociclista e tecnico assicurativo 58enne da
> Carnate MB
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