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Atrent's Blog

Dollaristi Anonimi

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Sì, sono anch'io membro del club “Fregati da Dollar Rent-a-car” ;-)

Capita prima o poi di prendere una fregatura, racconto qui la mia per lasciare traccia ad altri che magari eviteranno di cascarci.

Qualche tempo fa sono stato in USA, ho preso volo + auto su Expedia (li cito perché anche se fanno da broker dovrebbero fare un minimo di controllo sui subfornitori…)

Il problema l'ho avuto con l'auto, noleggiata presso “Dollar Rent-a-car”, spoiler alert: EVITATE TALE AZIENDA SE POSSIBILE!

All'arrivo a LAX mi reco (btw, in TAXI poiché lo shuttle non è mai arrivato) agli uffici della Dollar per ritirare la vettura.

Al bancone mi presentano un contratto di noleggio DIVERSO (nelle opzioni) da quello che avevo comprato presso Expedia.

Hanno aggiunto le opzioni “PAI/PEC” e “Prem Road Serv” per una cifra attorno ai 500$.

Chiedo lumi all'impiegata che mi risponde seccata che quelle opzioni erano “MANDATORY” (obbligatorie) e che dovevo firmare.

Lì per lì la stanchezza del viaggio non mi ha permesso di controbattere quindi, purtroppo, ho firmato.

Ergo ho pagato quasi 500 euro in più rispetto al previsto, successivamente, a mente fresca, ho cercato in rete e ho scoperto che Dollar mette in atto questa “tecnica di pressione” (cioè dire ai clienti che le opzioni sono obbligatorie) spessissimo, approfittando proprio della stanchezza o della poca dimestichezza dei turisti con la burocrazia del noleggio USA.

Ovviamente ora aggiungerò il mio feedback a Dollar su Google/Tripadvisor/etc, per quello che vale.

Ora ho aperto un reclamo anche su Expedia, posterò qui eventuali risposte.

Ecco il responso di Expedia, CVD:

Gentile Signor Trentini, Le scriviamo in merito al numero di itinerario Expedia XXXXXXX relativo al noleggio auto con Dollar a Los Angeles. Il costo extra da Lei contestato e pagato direttamente alla Compagnia di noleggio si riferisce ai servizi extra da Lei stipulati al momento del ritiro dell’auto. Come da contratto da Lei inviato e firmato in loco, gli optionals indicati quali facoltativi e da Lei accettati corrispondono al costo extra da Lei pagato. Il costo del noleggio era prepagato con Expedia quindi non risulta menzionato nel contratto in quanto non trattasi di optional. Pertanto non siamo nella posizione di effettuare alcun rimborso a Suo favore. Cogliamo l’occasione per porgere Cordiali saluti Elisabetta Servizio Clienti Expedia.it email: servizioclienti@support.expedia.it


2016/06/27 15:20 · atrent

I nuovi studenti...

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Scusate, mi devo sfogare da qualche parte, lo faccio qui a futura memoria…

E' stata una settimana dura e stressante sul fronte studenti, agli esami di programmazione (Java) vedo uno studente che non capisce come mai questo codice:

...
 
String 1 = arg[0];
 
...

non passa la compilazione. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!

E non pago mi dice anche che lui programma normalmente (è uno studente lavoratore)… spero di non capitare “sotto” un suo software.

Ma passiamo al colpo di grazia, riporto l'interazione con un TESISTA (ripeto, un TESISTA) cui ho creato il repo git per la tesi, gli mando via mail il comando per clonare:

$ git clone  gitolite@sl-lab.it:xxxxxxxxxxxxxx

(anonimizzo il nome del repo)

lui mi risponde:

Non riesco a implementare “$ git clone  gitolite@sl-lab.it:xxxxxxxxxxx”.

(ma come parli?)

io, pur sospettando quale potesse essere il problema gli chiedo di provare il comando git da solo sperando fosse solo un problema di PATH… ma lui mi dice che git da solo funziona…

e allora, tremando preventivamente gli chiedo di mandarmi l'output del tentativo di clone, ecco la risposta:

Macbook-di-XXXXX$ $ git clone  gitolite@sl-lab.it:xxxxxxxxxxx
-bash: $: command not found

ri-AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!

ok, ditemi che è colpa mia, la prossima volta che mandi un comando per mail NON includere il simbolo del prompt (che btw invece di solito si include per segnalare se il comando va dato da utente normale $ o da root #)

P.S. e non ce l'ho con la mancanza di conoscenza, sono milioni le cose che anche io non so, ma ce l'ho con l'atteggiamento totalmente passivo e anti-indagatore di moltissimi studenti (e non solo!) che davanti ad un problema si fermano (“does-not-compute” in voce metallica anni '70) e chiedono aiuto (pure male).


2016/06/22 11:35 · atrent

DigitalChampions... The End (at last!)

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Leggo che il risultato più importante dell'assemblea di oggi (16/01/2016) a Roma è la votazione (a larga maggioranza di favorevoli) sulla dismissione dell'associazione stessa.

MENO MALE!

Stava diventando una barzelletta, anzi una macchietta di una barzelletta, uno degli ennesimi e vuotissimi storytelling “pittibimbiani” (leggi: renziani).

Scrivo queste due righe solo per verbalizzare la mia approvazione per la scelta di mettere fine alla farsa.


2016/01/16 17:24 · atrent

La tragedia della fibra (ottica)

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Sono cliente Fastweb, da molti anni: il mio codice cliente è ancora a 5 cifre.

Quando ero a Milano avevo la fibra, prima 10down/10up, poi 100down/10up.

A parte il NAT globale nazionale, che tutto sommato non mi dava fastidio avendo possiblità di creare facilmente tunnel e VPN con il “fuori”, non mi ero trovato male.

Poi mi sono trasferito fuori Milano e sono cominciati i guai.

Per prima cosa Fastweb ha cominciato a “mettere i bastoni tra le ruote” (TM) per impedirmi di fare number portability verso altri operatori adducendo scuse in burocratichese idiota.

Ero tentato di passare alla concorrenza…

Poi, circa un anno fa, hanno tappezzato di poster la città (Cormano) pubblicizzando la fibra!

PECCATO che i poster li hanno messi prima di aprire anche un solo tombino per cablare…

Ergo dall'affissione compulsiva al primo passaggio di tecnologia (ad un certo punto ho creato una pagina su Facebook per raggruppare i concittadini che volevano passare a fibra) è passato PIU' DI UN ANNO!!!

Ovviamente io avevo comunicato la mia intenzione di fare cambio tecnologia non appena ho visto il primo poster. Comunicazione fatta mediante FAX (!!!) come specificato dal call center 192193. In seguito, ogni circa due mesi chiamavo per sollecitare… senza alcun feedback se non il classico “abbiamo preso in carico la sua segnalazione” (l'equivalente burocratese del /dev/null di UNIXiana memoria).

Oggi hanno tracimato il proverbiale vaso comunicandomi UFFICIALMENTE, dopo l'ennesimo sollecito, che NON PREVEDONO IL CAMBIO DI TECNOLOGIA PER I VECCHI CLIENTI!!!

Casomai non si fosse capito: NON PREVEDONO IL CAMBIO DI TECNOLOGIA PER I VECCHI CLIENTI!!!

WTF?!?!?!?!?!?!?!?

(googlare acronimo please)

Il call center mi ha detto papale papale di fare un nuovo contratto, btw non possono farlo con lo stesso nome (EH?!?!?!?!) quindi dovrei intestarlo ad altri o disdire prima il mio attuale.

Stiamo scherzando?!?

E poi ci domandiamo come mai siamo messi così male? (cfr. http://www.mantellini.it/2015/12/20/larte-di-correre-e-quella-di-parlare/ e http://www.webnews.it/2015/12/21/eurostat-italia-digitale/)


2015/12/22 11:34 · atrent

Siti web dei Comuni italiani...

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Qualche giorno fa, durante una lezione del nostro corso di Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo (http://tecnocivismo.di.unimi.it/) ho mostrato alcuni siti web di Comuni italiani. Stavamo discorrendo della relativa standardizzazione di contenuti, aspetto e naming.

Ad un certo punto ci siamo domandati dove fossero ospitati tali siti… allora mi è venuto in mente di fare qualche analisi.

Ho ottenuto (con un po' di webscraping perché non c'è modo diretto di scaricare tutto in un colpo solo) una lista dei siti dal sito dell'ANCI e ho creato uno “scriptino” per geolocalizzare gli 8030 siti censiti.

Un primo risultato statistico è il seguente:

   7286 GeoIP Country Edition: IT, Italy
    212 GeoIP Country Edition: US, United States
    194 GeoIP Country Edition: DE, Germany
    126 GeoIP Country Edition: FR, France
     42 GeoIP Country Edition: IE, Ireland
     31 GeoIP Country Edition: GB, United Kingdom
     23 GeoIP Country Edition: IP Address not found
     19 GeoIP Country Edition: CH, Switzerland
     17 GeoIP Country Edition: NL, Netherlands
     13 GeoIP Country Edition: RO, Romania
      9 GeoIP Country Edition: CA, Canada
      5 GeoIP Country Edition: JP, Japan
      4 GeoIP Country Edition: EU, Europe
      3 GeoIP Country Edition: AT, Austria
      1 GeoIP Country Edition: SG, Singapore
      1 GeoIP Country Edition: PT, Portugal
      1 GeoIP Country Edition: DK, Denmark
      1 GeoIP Country Edition: CZ, Czech Republic

Cioè c'è una percentuale non nulla di siti ospitati, almeno secondo geoiplookup, al di fuori della UE.

A valle di alcune risposte ritornate c'è da dire che alcuni hosting usano varie cloud alcune delle quali usano CDN (Content Delivery Network) attestate fuori UE pur tenendo i dati in UE, ergo a me risultano fuori norma, ma sono falsi positivi.

Ora, dato che mi pare sia fuori norma (non sono riuscito a ritrovare l'articolo preciso, se lo conoscete segnalatemelo) per un Comune avere hosting fuori UE, ho pensato di fare un po' di mailing per segnalare la cosa ai Comuni stessi.

La ratio della norma è che dovendo trattare dati sensibili, si pensi ad esempio all'albo pretorio, è opportuno che tali dati risiedano all'interno della UE dove vigono garanzie su data retention, privacy, etc.

Ho così scritto mail a quasi 250 sindaco@… descrivendo il problema e suggerendo una “messa a norma”.

E' stato un po' deprimente vedermi tornare indietro circa metà dei messaggi con user unknown, così ho riprovato su questa metà usando info@… e stavolta gli errori sono stati veramente pochi.

Invece eclatante è il fatto che due messaggi sono tornati indietro con l'errore mailbox piena! Della serie: “non leggo la mail”…

Per fortuna devo anche dire che quasi subito ho ricevuto risposta da alcuni sindaci (elenco più sotto) con un ringraziamento per la segnalazione!

Stessa comunicazione (con lista allegata) inviata al Ministero P.A. (http://funzionepubblica.it) che mi ha risposto prendendo atto della segnalazione.

Risposte ricevute (in ordine di arrivo)

Il giorno stesso, domenica (!):

  1. Villa Lagarina
  2. Pescasseroli
  3. Binasco
  4. Malgrate
  5. Maniago

Il successivo, lunedì:

  1. Prato allo Stelvio
  2. Conca dei Marini
  3. Azzate
  4. Malnate
  5. Voghera
  6. Capranica
  7. Vadena
  8. Ronco Scrivia
  9. Filago

Da martedì in poi:

  1. Ponte San Pietro
  2. Sesto (BZ)
  3. Egna
  4. Sondrio
  5. Baveno
  6. Noceto
  7. Centola
  8. Poncarale
  9. Malles Venosta

WWW e non WWW...

Alcuni Comuni risolvono il nome del sito con “www” davanti ma non quello senza “www” (o viceversa) e molti risolvono indirizzi IP diversi con e senza “www”.

Ho pensato di fare una statistica anche su questo “problema”. Ho creato un altro “scriptino” che, per ogni Comune, compara gli IP con e senza e scarica (wget) le homepage con e senza “www” e poi ne calcola le differenze…

Qualche primo risultato, alcuni siti che risolvono diversamente lasciano il nome senza “www” con una homepage di default, ad esempio:

Uno di questi mi ha colpito particolarmente, il comune di Binasco. L'URL http://www.comune.binasco.mi.it/ risolve e indirizza sul sito web del Comune, ma l'URL senza http://comune.binasco.mi.it/ risolve e indirizza sul sito di una AZIENDA PRIVATA (immagino quella che ha realizzato il sito… no, un'altra!).


2015/11/29 15:39 · atrent · 4 Comments