Date un occhio anche ad altri posti dove posto:


Atrent's Blog

DigitalChampions... The End (at last!)


Leggo che il risultato più importante dell'assemblea di oggi (16/01/2016) a Roma è la votazione (a larga maggioranza di favorevoli) sulla dismissione dell'associazione stessa.

MENO MALE!

Stava diventando una barzelletta, anzi una macchietta di una barzelletta, uno degli ennesimi e vuotissimi storytelling “pittibimbiani” (leggi: renziani).

Scrivo queste due righe solo per verbalizzare la mia approvazione per la scelta di mettere fine alla farsa.


2016/01/16 17:24 · Andrea Trentini

La tragedia della fibra (ottica)


Sono cliente Fastweb, da molti anni: il mio codice cliente è ancora a 5 cifre.

Quando ero a Milano avevo la fibra, prima 10down/10up, poi 100down/10up.

A parte il NAT globale nazionale, che tutto sommato non mi dava fastidio avendo possiblità di creare facilmente tunnel e VPN con il “fuori”, non mi ero trovato male.

Poi mi sono trasferito fuori Milano e sono cominciati i guai.

Per prima cosa Fastweb ha cominciato a “mettere i bastoni tra le ruote” (TM) per impedirmi di fare number portability verso altri operatori adducendo scuse in burocratichese idiota.

Ero tentato di passare alla concorrenza…

Poi, circa un anno fa, hanno tappezzato di poster la città (Cormano) pubblicizzando la fibra!

PECCATO che i poster li hanno messi prima di aprire anche un solo tombino per cablare…

Ergo dall'affissione compulsiva al primo passaggio di tecnologia (ad un certo punto ho creato una pagina su Facebook per raggruppare i concittadini che volevano passare a fibra) è passato PIU' DI UN ANNO!!!

Ovviamente io avevo comunicato la mia intenzione di fare cambio tecnologia non appena ho visto il primo poster. Comunicazione fatta mediante FAX (!!!) come specificato dal call center 192193. In seguito, ogni circa due mesi chiamavo per sollecitare… senza alcun feedback se non il classico “abbiamo preso in carico la sua segnalazione” (l'equivalente burocratese del /dev/null di UNIXiana memoria).

Oggi hanno tracimato il proverbiale vaso comunicandomi UFFICIALMENTE, dopo l'ennesimo sollecito, che NON PREVEDONO IL CAMBIO DI TECNOLOGIA PER I VECCHI CLIENTI!!!

Casomai non si fosse capito: NON PREVEDONO IL CAMBIO DI TECNOLOGIA PER I VECCHI CLIENTI!!!

WTF?!?!?!?!?!?!?!?

(googlare acronimo please)

Il call center mi ha detto papale papale di fare un nuovo contratto, btw non possono farlo con lo stesso nome (EH?!?!?!?!) quindi dovrei intestarlo ad altri o disdire prima il mio attuale.

Stiamo scherzando?!?

E poi ci domandiamo come mai siamo messi così male? (cfr. http://www.mantellini.it/2015/12/20/larte-di-correre-e-quella-di-parlare/ e http://www.webnews.it/2015/12/21/eurostat-italia-digitale/)


2015/12/22 11:34 · Andrea Trentini · 0 Comments

Siti web dei Comuni italiani...


Qualche giorno fa, durante una lezione del nostro corso di Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo (http://tecnocivismo.di.unimi.it/) ho mostrato alcuni siti web di Comuni italiani. Stavamo discorrendo della relativa standardizzazione di contenuti, aspetto e naming.

Ad un certo punto ci siamo domandati dove fossero ospitati tali siti… allora mi è venuto in mente di fare qualche analisi.

Ho ottenuto (con un po' di webscraping perché non c'è modo diretto di scaricare tutto in un colpo solo) una lista dei siti dal sito dell'ANCI e ho creato uno “scriptino” per geolocalizzare gli 8030 siti censiti.

Un primo risultato statistico è il seguente:

   7286 GeoIP Country Edition: IT, Italy
    212 GeoIP Country Edition: US, United States
    194 GeoIP Country Edition: DE, Germany
    126 GeoIP Country Edition: FR, France
     42 GeoIP Country Edition: IE, Ireland
     31 GeoIP Country Edition: GB, United Kingdom
     23 GeoIP Country Edition: IP Address not found
     19 GeoIP Country Edition: CH, Switzerland
     17 GeoIP Country Edition: NL, Netherlands
     13 GeoIP Country Edition: RO, Romania
      9 GeoIP Country Edition: CA, Canada
      5 GeoIP Country Edition: JP, Japan
      4 GeoIP Country Edition: EU, Europe
      3 GeoIP Country Edition: AT, Austria
      1 GeoIP Country Edition: SG, Singapore
      1 GeoIP Country Edition: PT, Portugal
      1 GeoIP Country Edition: DK, Denmark
      1 GeoIP Country Edition: CZ, Czech Republic

Cioè c'è una percentuale non nulla di siti ospitati, almeno secondo geoiplookup, al di fuori della UE.

A valle di alcune risposte ritornate c'è da dire che alcuni hosting usano varie cloud alcune delle quali usano CDN (Content Delivery Network) attestate fuori UE pur tenendo i dati in UE, ergo a me risultano fuori norma, ma sono falsi positivi.

Ora, dato che mi pare sia fuori norma (non sono riuscito a ritrovare l'articolo preciso, se lo conoscete segnalatemelo) per un Comune avere hosting fuori UE, ho pensato di fare un po' di mailing per segnalare la cosa ai Comuni stessi.

La ratio della norma è che dovendo trattare dati sensibili, si pensi ad esempio all'albo pretorio, è opportuno che tali dati risiedano all'interno della UE dove vigono garanzie su data retention, privacy, etc.

Ho così scritto mail a quasi 250 sindaco@… descrivendo il problema e suggerendo una “messa a norma”.

E' stato un po' deprimente vedermi tornare indietro circa metà dei messaggi con user unknown, così ho riprovato su questa metà usando info@… e stavolta gli errori sono stati veramente pochi.

Invece eclatante è il fatto che due messaggi sono tornati indietro con l'errore mailbox piena! Della serie: “non leggo la mail”…

Per fortuna devo anche dire che quasi subito ho ricevuto risposta da alcuni sindaci (elenco più sotto) con un ringraziamento per la segnalazione!

Stessa comunicazione (con lista allegata) inviata al Ministero P.A. (http://funzionepubblica.it) che mi ha risposto prendendo atto della segnalazione.

Risposte ricevute (in ordine di arrivo)

Il giorno stesso, domenica (!):

  1. Villa Lagarina
  2. Pescasseroli
  3. Binasco
  4. Malgrate
  5. Maniago

Il successivo, lunedì:

  1. Prato allo Stelvio
  2. Conca dei Marini
  3. Azzate
  4. Malnate
  5. Voghera
  6. Capranica
  7. Vadena
  8. Ronco Scrivia
  9. Filago

Da martedì in poi:

  1. Ponte San Pietro
  2. Sesto (BZ)
  3. Egna
  4. Sondrio
  5. Baveno
  6. Noceto
  7. Centola
  8. Poncarale
  9. Malles Venosta

WWW e non WWW...

Alcuni Comuni risolvono il nome del sito con “www” davanti ma non quello senza “www” (o viceversa) e molti risolvono indirizzi IP diversi con e senza “www”.

Ho pensato di fare una statistica anche su questo “problema”. Ho creato un altro “scriptino” che, per ogni Comune, compara gli IP con e senza e scarica (wget) le homepage con e senza “www” e poi ne calcola le differenze…

Qualche primo risultato, alcuni siti che risolvono diversamente lasciano il nome senza “www” con una homepage di default, ad esempio:

Uno di questi mi ha colpito particolarmente, il comune di Binasco. L'URL http://www.comune.binasco.mi.it/ risolve e indirizza sul sito web del Comune, ma l'URL senza http://comune.binasco.mi.it/ risolve e indirizza sul sito di una AZIENDA PRIVATA (immagino quella che ha realizzato il sito… no, un'altra!).


2015/11/29 15:39 · Andrea Trentini · 4 Comments

Secondo incontro col Comune di Novate Milanese


25 Agosto 2015

In questo secondo incontro (sollecitato dal Comune stesso) ho piacevolmente conversato con i tre membri del servizio informatico: Ghezzi, Oliva e Parravicini.

L'oggetto della conversazione è stato solo marginalmente il loro progetto di informatizzazione/modernizzazione (citato nel mio post precedente) perché per il momento è un in fieri molto soggetto alle molteplici variazioni legislative (annunciate e/o decise) cui l'Italia è purtroppo ignaviamente abituata.

Ho preso il questionario inviatomi dalla sede DigiChamp come canovaccio della riunione, cosa che mi ha permesso di raccogliere sia informazioni oggettive che pareri e opinioni soggettive.

Come per molti altri comuni dell'hinterland milanese la connettività via cavo è quella di base, ADSL2. Qualche anno fa era stata ventilata l'ipotesi della fibra ottica (Metroweb) ma non erano stati raggiunti accordi soddisfacenti sull'installazione sottosuolo e sulle modalità di ripristino delle manomissioni stradali.

Al momento non c'è un wifi pubblico (a parte quello offerto dalla Biblioteca tramite il Consorzio Bibliotecario di Nord Ovest - CSBNO), ma non sembra che la popolazione percepisca come prioritario questo servizio. Mi sento di concordare con questo sentiment dato che oramai chiunque ha una connessione dati sul proprio cellulare, salvo le fasce in età avanzata che comunque userebbero meno la rete. E un sistema wifi cittadino è un impianto che comporta nuovi costi a carico del bilancio comunale oltre che problemi organizzativi/gestionali; potrebbe avere senso favorire la nascita di comunità di cittadini che condividano la propria connessione (ho citato loro FON - http://fon.com).

Una loro considerazione molto interessante e da far girare è la proposta di favorire la creazione di wifi condominiali: a Novate Milanese ci sono molti complessi condominiali (anche fino a 500-1000 inquilini), realizzati e/o gestiti dalle Cooperative “storiche” di Novate, abitati spesso da cittadini appartenenti a fasce di basso reddito che magari non potrebbero permettersi una connessione privata (20-50 euro al mese possono rappresentare un peso non indifferente) ma che, sfruttando un'economia di scala “condominiale”, potrebbero avere un accesso di base.

Il Comune, attraverso la Biblioteca comunale, organizza momenti di formazione sulle tecnologie (persino corsi su Android).

Il sito web (http://www.comune.novate-milanese.mi.it) è fatto bene e, sebbene non abbia una sezione dedicata agli opendata, pubblica di fatto tutti i documenti della PA (bandi, ordinanze, bilanci, etc.) in formato PDF e, ove applicabile, i dati in CSV/XLS. C'è video streaming in diretta delle assemblee consiliari nonché la conservazione degli archivi audio/video (su YouTube). Per il momento non hanno presenza sui social media, per scelta, tranne Biblioteca e Informagiovani.

Mi hanno raccontato del loro carico burocratico dovuto a numerosi adempimenti verso le amministrazioni centrali o sovraterritoriali; devono alimentare svariati database (ad esempio quello del Centro Nazionale dei Servizi Demografici - CNSD) che poi:

  1. il cittadino non vede perché lo Stato centrale è “indietro coi lavori”;
  2. la PA centrale in realtà potrebbe fare polling automatico (prevedendo protocolli ad es. JSON based) invece di chiedere il push da ogni PA locale, alleviando così il carico amministrativo;
  3. dato che i push sui vari database avvengono con tempistiche (anche legali) diverse, le informazioni esporranno grossi problemi di consistenza.

Viene auspicata la creazione di siti centralizzati a livello nazionale per l'erogazione di servizi informativi (ad esempio, per tutto ciò che riguarda i temi della trasparenza amministrativa, dell'anticorruzione, l'Albo Pretorio Web, etc.) che semplificherebbero notevolmente la ricerca e l'accesso alle informazioni da parte di cittadini e imprese e consentirebbero di ridurre drasticamente i costi.

Anche se al momento usano un mix di sw proprietario e libero stanno tentando man mano di passare a quello libero ove possibile (alcuni sw proprietari sono imposti “dall'alto”). Ad esempio è in corso la distribuzione progressiva di LibreOffice su tutte le postazioni di lavoro (conoscono LibreItalia e Italo Vignoli) ed è allo studio l'implementazione di un mailer moderno a licenza libera, in sostituzione di un PostOffice basato su “Microsoft Mail/Outlook” (per il circuito di posta interna degli uffici), e integrato con il mailserver internet “MailEnable” in outsourcing.

Sono membri di OPENSIPA (http://www.opensipa.it), grazie al quale scambiano informazioni ed esperienze con altri colleghi dei CED della P.A., tenendosi così aggiornati sotto il profilo tecnologico/normativo, e me ne hanno dato prova durante l'incontro. Mi hanno dato notizia della giornata di incontro tra i membri della comunità OpenSIPA che si terrà il 22 settembre 2015 (http://day.opensipa.it).

Mi hanno citato alcune criticità che attualmente pesano/peseranno sul loro operato:

  1. fatturazione elettronica, si sono adeguati, ma ad esempio l'obbligo (sacrosanto) di archiviazione ha imposto loro un costo aggiuntivo, che si sarebbe potuto evitare o contenere con una gestione centralizzata (tramite SDI - Sistema Di Interscambio); alcune Regioni si sono organizzate creando propri sistemi di conservazione centrali, che offrono servizi anche alle P.A. di altre Regioni (ad esempio il PARER - Polo Archivistico Regione Emilia Romagna); tra queste non risulta essere presente la Lombardia;
  2. Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale - SPID, architettura in fieri e in itinere…, che doveva essere avviato entro Aprile ma sta subendo ritardi a causa di problemi burocratici;
  3. non sentono, da parte dello stato centrale, un grande afflato reale e oggettivo verso la modernizzazione digitale delle PA.

2015/08/27 09:26 · Andrea Trentini

DigiChampion@Novate


Sono recentemente stato nominato Digital Champion per il Comune di Novate (MI).

Dato che prendo seriamente il compito di stimolare e se possibile facilitare il processo di digitalizzazione della P.A. ho contattato il Comune per chiedere un incontro.

Ho incontrato la dott.ssa Lesmo (Assessore alla Promozione Sociale e Partecipazione) e il suo collega Ricci (Assessore alla Cultura), il colloquio è stato molto proficuo. Temevo mi avrebbero visto come l'ennesima “iena” che voleva far saltar fuori magagne, ma ho subito chiarito che il nostro ruolo è solo quello di osservatori (i.e., segnalatori di eventi positivi) e facilitatori (ove possibile).

Mi hanno raccontato che hanno in cantiere un processo (perfino audace) di modernizzazione e accessibilità digitale dei loro sistemi, hanno preparato un documento (una dichiarazione di intenti con ottimi spunti e attenzione al software libero e all'opendata) che mi hanno inviato, ho risposto loro con alcuni commenti e con la mia disponibilità a fornire sia consigli (un po' di esperienza la posso vantare) sia a “fare rete” (tramite la rete DigiChampions che tramite rete personale).

Siamo rimasti che seguiranno altri incontri con il loro personale più tecnico e con la giunta.

Stay tuned.


2015/06/13 11:22 · Andrea Trentini