Date un occhio anche ad altri posti dove posto:


Atrent's Blog

Secondo incontro col Comune di Novate Milanese

search?q=&btnI=lucky


25 Agosto 2015

In questo secondo incontro (sollecitato dal Comune stesso) ho piacevolmente conversato con i tre membri del servizio informatico: Ghezzi, Oliva e Parravicini.

L'oggetto della conversazione è stato solo marginalmente il loro progetto di informatizzazione/modernizzazione (citato nel mio post precedente) perché per il momento è un in fieri molto soggetto alle molteplici variazioni legislative (annunciate e/o decise) cui l'Italia è purtroppo ignaviamente abituata.

Ho preso il questionario inviatomi dalla sede DigiChamp come canovaccio della riunione, cosa che mi ha permesso di raccogliere sia informazioni oggettive che pareri e opinioni soggettive.

Come per molti altri comuni dell'hinterland milanese la connettività via cavo è quella di base, ADSL2. Qualche anno fa era stata ventilata l'ipotesi della fibra ottica (Metroweb) ma non erano stati raggiunti accordi soddisfacenti sull'installazione sottosuolo e sulle modalità di ripristino delle manomissioni stradali.

Al momento non c'è un wifi pubblico (a parte quello offerto dalla Biblioteca tramite il Consorzio Bibliotecario di Nord Ovest - CSBNO), ma non sembra che la popolazione percepisca come prioritario questo servizio. Mi sento di concordare con questo sentiment dato che oramai chiunque ha una connessione dati sul proprio cellulare, salvo le fasce in età avanzata che comunque userebbero meno la rete. E un sistema wifi cittadino è un impianto che comporta nuovi costi a carico del bilancio comunale oltre che problemi organizzativi/gestionali; potrebbe avere senso favorire la nascita di comunità di cittadini che condividano la propria connessione (ho citato loro FON - http://fon.com).

Una loro considerazione molto interessante e da far girare è la proposta di favorire la creazione di wifi condominiali: a Novate Milanese ci sono molti complessi condominiali (anche fino a 500-1000 inquilini), realizzati e/o gestiti dalle Cooperative “storiche” di Novate, abitati spesso da cittadini appartenenti a fasce di basso reddito che magari non potrebbero permettersi una connessione privata (20-50 euro al mese possono rappresentare un peso non indifferente) ma che, sfruttando un'economia di scala “condominiale”, potrebbero avere un accesso di base.

Il Comune, attraverso la Biblioteca comunale, organizza momenti di formazione sulle tecnologie (persino corsi su Android).

Il sito web (http://www.comune.novate-milanese.mi.it) è fatto bene e, sebbene non abbia una sezione dedicata agli opendata, pubblica di fatto tutti i documenti della PA (bandi, ordinanze, bilanci, etc.) in formato PDF e, ove applicabile, i dati in CSV/XLS. C'è video streaming in diretta delle assemblee consiliari nonché la conservazione degli archivi audio/video (su YouTube). Per il momento non hanno presenza sui social media, per scelta, tranne Biblioteca e Informagiovani.

Mi hanno raccontato del loro carico burocratico dovuto a numerosi adempimenti verso le amministrazioni centrali o sovraterritoriali; devono alimentare svariati database (ad esempio quello del Centro Nazionale dei Servizi Demografici - CNSD) che poi:

  1. il cittadino non vede perché lo Stato centrale è “indietro coi lavori”;
  2. la PA centrale in realtà potrebbe fare polling automatico (prevedendo protocolli ad es. JSON based) invece di chiedere il push da ogni PA locale, alleviando così il carico amministrativo;
  3. dato che i push sui vari database avvengono con tempistiche (anche legali) diverse, le informazioni esporranno grossi problemi di consistenza.

Viene auspicata la creazione di siti centralizzati a livello nazionale per l'erogazione di servizi informativi (ad esempio, per tutto ciò che riguarda i temi della trasparenza amministrativa, dell'anticorruzione, l'Albo Pretorio Web, etc.) che semplificherebbero notevolmente la ricerca e l'accesso alle informazioni da parte di cittadini e imprese e consentirebbero di ridurre drasticamente i costi.

Anche se al momento usano un mix di sw proprietario e libero stanno tentando man mano di passare a quello libero ove possibile (alcuni sw proprietari sono imposti “dall'alto”). Ad esempio è in corso la distribuzione progressiva di LibreOffice su tutte le postazioni di lavoro (conoscono LibreItalia e Italo Vignoli) ed è allo studio l'implementazione di un mailer moderno a licenza libera, in sostituzione di un PostOffice basato su “Microsoft Mail/Outlook” (per il circuito di posta interna degli uffici), e integrato con il mailserver internet “MailEnable” in outsourcing.

Sono membri di OPENSIPA (http://www.opensipa.it), grazie al quale scambiano informazioni ed esperienze con altri colleghi dei CED della P.A., tenendosi così aggiornati sotto il profilo tecnologico/normativo, e me ne hanno dato prova durante l'incontro. Mi hanno dato notizia della giornata di incontro tra i membri della comunità OpenSIPA che si terrà il 22 settembre 2015 (http://day.opensipa.it).

Mi hanno citato alcune criticità che attualmente pesano/peseranno sul loro operato:

  1. fatturazione elettronica, si sono adeguati, ma ad esempio l'obbligo (sacrosanto) di archiviazione ha imposto loro un costo aggiuntivo, che si sarebbe potuto evitare o contenere con una gestione centralizzata (tramite SDI - Sistema Di Interscambio); alcune Regioni si sono organizzate creando propri sistemi di conservazione centrali, che offrono servizi anche alle P.A. di altre Regioni (ad esempio il PARER - Polo Archivistico Regione Emilia Romagna); tra queste non risulta essere presente la Lombardia;
  2. Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale - SPID, architettura in fieri e in itinere…, che doveva essere avviato entro Aprile ma sta subendo ritardi a causa di problemi burocratici;
  3. non sentono, da parte dello stato centrale, un grande afflato reale e oggettivo verso la modernizzazione digitale delle PA.

2015/08/27 09:26 · atrent

DigiChampion@Novate

search?q=&btnI=lucky


Sono recentemente stato nominato Digital Champion per il Comune di Novate (MI).

Dato che prendo seriamente il compito di stimolare e se possibile facilitare il processo di digitalizzazione della P.A. ho contattato il Comune per chiedere un incontro.

Ho incontrato la dott.ssa Lesmo (Assessore alla Promozione Sociale e Partecipazione) e il suo collega Ricci (Assessore alla Cultura), il colloquio è stato molto proficuo. Temevo mi avrebbero visto come l'ennesima “iena” che voleva far saltar fuori magagne, ma ho subito chiarito che il nostro ruolo è solo quello di osservatori (i.e., segnalatori di eventi positivi) e facilitatori (ove possibile).

Mi hanno raccontato che hanno in cantiere un processo (perfino audace) di modernizzazione e accessibilità digitale dei loro sistemi, hanno preparato un documento (una dichiarazione di intenti con ottimi spunti e attenzione al software libero e all'opendata) che mi hanno inviato, ho risposto loro con alcuni commenti e con la mia disponibilità a fornire sia consigli (un po' di esperienza la posso vantare) sia a “fare rete” (tramite la rete DigiChampions che tramite rete personale).

Siamo rimasti che seguiranno altri incontri con il loro personale più tecnico e con la giunta.

Stay tuned.


2015/06/13 11:22 · atrent

WiFi obbligatorio + Ungheria...

search?q=&btnI=lucky


In questi giorni ho letto due notizie che mi hanno fatto pensare:

Non e' che poi a “Renzie” gli viene in mente di mettere insieme le due cose?


2014/10/27 17:34 · atrent

Sibilia (M5S)

search?q=&btnI=lucky


Bello (?!?), onesto (!?!), immigrato in parlamento (#sibilia) sposerebbe Luna illibata…


2014/07/22 10:03 · atrent

We are doomed

search?q=&btnI=lucky

Non ce la possiamo fare…

doomed

2014/05/08 17:06 · atrent